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Puglia

Scienziati di Puglia

10 Mag. 2009 | categoria eventi, storia della chimica | Leggi tutto | Nessun commento

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Dopo aver parlato di varie città italiane sedi di eventi o manifestazioni, è giunta l’occasione di parlare della mia regione d’origine. Da pugliese mi sono sempre chiesta perchè una terra così ricca di talenti scientifici sin dall’epoca della Magna Grecia fosse rimasta sostanzialmente nell’ombra su questo versante. Eppure tanti sono stati gli studiosi che hanno contribuito allo sviluppo della fisica,  della medicina, della matematica, della chimica. Qualcosa però comincia a muoversi: domani alle ore 17,00, nell’Aula Magna “Prof. Giuseppe De Benedictis” del Centro Polifunzionale della Facoltà di Medicina e Chirurgia (Policlinico di Bari) si terrà un seminario dal titolo Scienziati di Puglia, approfittando dell’imminente pubblicazione del volume Scienziati di Puglia – Secoli V a.C. XXI d.C.. Il volume è il risultato dello sforzo corale di un gruppo di giovani studiosi formatisi presso il prestigioso Seminario di Storia della Scienza dell’Università di Bari.

Chi erano gli scienziati di Puglia? Facciamo qualche nome in campo chimico: Amodio Modesto, medico, titolare di una delle prime cattedre di chimica. Riccardo Ciusa, tra i fondatori dell’ateneo barese, nei primi anni Trenta si occupò dell’utilizzazione dell’acqua di vegetazione delle olive come base per il recupero di alcool etilico. Martino Colonna avviò gli studi sui radicali, mentre Angelo Mangini, soprannominato il “bersagliere della chimica”, si interessò in particolare alle sostanze coloranti e ai composti aromatici. E ancora: Luigi Musajo, celebre biochimico; Pietro Pulli, in esilio a Parigi per aver preso parte alla Rivoluzione Partenopea, fu assiduo corrispondente di Alessandro Volta ed esperto nella produzione di polvere pirica, cosa che gli consentì di ricoprire importanti incarichi al suo ritorno nella città partenopea dopo l’ingresso delle truppe napoleoniche. E infine Matteo Tafuri, nato nella Grecia salentina nel 1492, non poteva che essere un alchimista.

Da esplorare anche la biblioteca; sfogliandola, ho avuto modo di conoscere da vicino anche l’agronomo Antonio Lo Re, nato nel paese che 26 anni fa gli ha dedicato una via e nel quale ho passato i primi 19 anni della mia vita: San Vito dei Normanni (di cui è visibile una vecchia foto). Sono rimasta sbalordita quando ho letto la sua descrizione di quello che era il tipo più comune di donna pugliese … leggetela nel riquadro Le figlie del Tavoliere ….Beh, per fortuna qualcosa è cambiato!

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