Check list per l’insegnante – Come valutare una relazione di laboratorio
Dopo aver riportato una check list utile per la stesura di una relazione di laboratorio in lingua straniera, mi occupo ora della valutazione (ovviamente le medesime considerazioni sono valide anche per la stesura in lingua madre). La valutazione della relazione di laboratorio scritta in inglese mira a stabilire il grado di raggiungimento dei seguenti obiettivi:
- Sviluppare la capacità di impostare una relazione di laboratorio con rigore sintetico
- Riportare i dati sperimentali con accuratezza e precisione
- Scrivere in inglese corretto
- Conoscere la microlingua della disciplina in inglese
L’insegnante assegna la valutazione sulla base del peso attribuito al singolo punto della check list illustrata nel precedente post. Non è detto che le voci siano sempre da “coprire” tutte: a seconda dell’esperienza il docente selezionerà le voci che entreranno a far parte della valutazione. Il voto massimo spetterà a chi ha rispettato ogni punto preso in considerazione della check list; le valutazioni intermedie saranno ricavate tramite una semplice proporzione. Tuttavia è bene chiarire ulteriormente i criteri di valutazione, anche per consentire allo studente di auto-valutarsi. A tal fine ho predisposto due ulteriori liste (sempre sul modello dei colleghi Casarini e Bonora) che consentono di ricavare il punteggio finale tramite la descrizione degli elementi che comportano penalità o punteggio aggiunto. Di seguito le check list.
Elementi che comportano la decurtazione di punteggio (penalità – 1):
- Relazione incompleta: mancanza o grave inadeguatezza di una o più voci della check list; parti da svolgere individualmente non personali o palesemente copiate in modo anche errato o incoerente con quanto effettivamente svolto; gravi errori grammaticali; lessico in lingua straniera errato o impreciso.
- Calcoli gravemente incompleti (meno del 70% di quelli richiesti) o incoerenti con i dati indicati; dati sperimentali incompleti o errati (meno del 70% presenti o corretti).
- Grafico errato: scala sbagliata, mancanza di più del 20% dei punti o più del 20% dei punti posizionati in modo errato. Osservazioni e deduzioni molto superficiali o in cui siano evidenti errori rispetto a quanto osservato o discusso con la classe.
- Conclusioni incoerenti con i dati o con il risultato, contenenti gravi errori concettuali.
N.B.: chi subisce penalità di interi di punto NON guadagna punteggio! (Ad esempio, non ha senso fare una relazione particolarmente ordinata ma praticamente incomprensibile dal punto di vista linguistico. Invece sono contemplate penalità di mezzo punto che non escludono l’incremento del punteggio)
Elementi che comportano l’incremento di punteggio.
Punteggio aggiunto + 1:
- Lessico in lingua straniera appropriato e buona esposizione delle parti descrittive, con particolare attenzione alla microlingua.
- Grafico senza errori nei punti e nelle barre d’errore, con scala adeguata.
Punteggio aggiunto + 1/2:
- Più del 90% dei dati corretti e/o osservazioni particolarmente pertinenti e personali.
- Più del 90% di arrotondamenti ed errori di misura corretti e/o puntualità nelle considerazioni svolte con l’intera classe.
- Tutte le unità di misura sono presenti e corrette.
- Ordine generale (grafia perfettamente leggibile, disegni accurati, tabelle ordinate, corretta sequenzialità dei calcoli…).
Il voto della relazione va da 10 (guadagnando tutti i punteggi positivi) a 2 (subendo tutte le penalità). La relazione non consegnata corrisponde al voto 1. Gli studenti devono ricevere copia della check list a inizio anno, utilizzandola come riferimento durante la redazione delle relazioni, in classe o a casa. Anche le due tabelle qui riportate devono essere consegnate agli studenti, in modo che conoscano chiaramente i motivi delle decurtazioni di punteggio o, per le valutazioni più elevate, le ragioni per cui l’insegnante ha preferito non assegnare un voto maggiore.
La presenza di un sussidio schematico e preciso permette allo studente:
- l’autoverifica della completezza in relazione agli obiettivi minimi indicati;
- l’intervento sui punti critici;
- un ulteriore miglioramento in presenza di una buona valutazione.
Anche i docenti di lingua inglese e di chimica/fisica traggono dei vantaggi:
- l’attuazione di una metodologia comune determina risparmi di tempo;
- l’indicazione chiara dei punti che avevano causato decurtazioni o incrementi di punteggio limita al minimo le contestazioni sulla valutazione;
- la correzione da parte del docente di inglese, che valuta la correttezza linguistica e l’adeguatezza del lessico utilizzato (nella scrittura di obiettivi, procedimento, risposte alle domande e conclusioni) porta a un maggiore impegno da parte dei ragazzi, che sanno di essere valutati “a quattro mani”.
P.S.: la prof.ssa Casarini ha scritto parecchi articoli di didattica chimica, tra cui uno molto utile sulla griglia di valutazione per le prove scritte.








