Un esperimento per l’estate: il compost
Questo che sto per proporre è un compito per le vacanze un pò particolare: la preparazione di un compost. Il compost, detto anche terricciato o composta, ha origine da reazioni chimiche di decomposizione che avvengono in presenza di ossigeno ad opera di microrganismi. Sostanze complesse sono scisse in sostanze più semplici che i microrganismi utilizzano per il proprio metabolismo. Il compost può essere realizzato con i rifiuti domestici, ad esempio gli scarti del giardino o gli avanzi di cucina. Durante il compostaggio è necessario mantenere le condizioni ambientali in grado di favorire l’attività microbica.
Tra i fattori più importanti da controllare durante l’intero processo possiamo annoverare l’ossigeno, l’umidità , la temperatura e il pH. Per garantire un adeguato apporto di ossigeno è necessario rimescolare il compost con una certa frequenza. Il tenore di ossigeno nell’atmosfera delle masse deve essere compreso tra il 5 ed il 15% in volume. Al di sotto del 5% prevalgono batteri che promuovono processi putrefattivi, con produzione di sostanze maleodoranti come l’acido solfidrico e l’ammoniaca. La temperatura deve oscillare dalla temperatura ambiente a circa 75 °C. A queste temperature è garantito un certo tenore di umidità nei materiali e soprattutto l’abbattimento di germi patogeni e di semi infestanti. II range ottimale di umidità nel compostaggio va dal 50 al 55% di umidità relativa; al di sotto del 40% si blocca l’intero processo. Infine la varietà degli scarti che formano il compost deve essere il più possibile ampia, per garantire un adeguato quantitativo di materiali sia ricchi che poveri di acidi; in questo modo il pH si assesta su valori intermedi, ottimali per la formazione di un buon compost.
I microrganismi che si nutrono dei nostri rifiuti necessitano particolarmente di carbonio e azoto per sintetizzare le loro strutture. Il valore ottimale del rapporto C/N nel compost è di 15:1. Occorre pertanto miscelare scarti vegetali (ricchi di carbonio) ad un adeguato quantitativo di scarti di origine animale (ricchi in azoto).
I rifiuti più facilmente degradabili sono:
-  scarti alimentari di cucina (frutta e verdura, ossa, gusci di noci e uova, fondi di caffè e tè, ecc..);
-  scarti del giardino e dell’orto (foglie, erba, rametti ben sminuzzati ecc…).
Con cautela si possono impiegare inoltre:
- Â carne e pesce (possono attirare animali indesiderati come topi e insetti se si opera con poca attenzione);
-  pane, pasta, dolciumi (vale l’avvertenza precedente);
-  foglie coriacee a lenta degradazione (come gli aghi di conifere) da aggiungere in quantità limitate in cumuli con prevalenza di scarti umidi di cucina e con materiale ad alto contenuto di azoto, come lettiere usate di cani e gatti;
- Â bucce di agrumi (da aggiungere con parsimonia data la loro lenta degradazione).
E’ inoltre necessario un contenitore idoneo. Come procedere?Â
-  A partire dalla fine dell’anno scolastico prepara un compost con l’aiuto di parenti e/o amici seguendo le istruzioni di guide come questa.
- Â Tieni un diario per annotare dettagliatamente i procedimenti e le osservazioni, inserendo eventualmente anche delle foto.
-  Prepara una relazione da presentare alla classe all’inizio del nuovo anno scolastico.




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18 Novembre 2011
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