Linx

»

Urto efficace

»

Check list per lo studente – Come fare una relazione di laboratorio

Check list per lo studente – Come fare una relazione di laboratorio

23 Mag. 2011 | categoria CLIL, didattica della chimica, laboratorio | 2 commenti

Nell’ultimo numero di CnS – La Chimica nella Scuola (Anno XXXIII, n. 1, 2011) è stato pubblicato un utile articolo dei proff. Antonella Casarini e Pietro Bonora (ITIS “G. Bruno” di Budrio – Bologna) dal titolo “Prove di Scienze Integrate: valutazione delle relazioni di laboratorio”. Gli autori scrivono che le relazioni di laboratorio di Chimica e Fisica sono spesso affrontate dagli studenti con superficialità, mentre si rivelano come l’ostacolo maggiore per il raggiungimento degli obiettivi minimi. La costruzione di una griglia comune tra le due discipline porta alla riduzione di tale problema e ad una maggiore consapevolezza della funzione della relazione. Ho adattato la griglia dei colleghi a un contesto CLIL, supponendo che la relazione debba essere scritta in lingua inglese. Scrivere in inglese è infatti estremamente importante nel mondo del lavoro, soprattutto quando si ricoprono mansioni tecniche che richiedono la stesura di report in forma concisa e corretta. Gli studenti dell’ITIS che decidono di non proseguire gli studi all’università si troveranno presto alle prese con report tecnici; e capiranno presto che comunicare correttamente in lingua straniera, anche in forma scritta, può comportare importanti opportunità lavorative. Quale palestra migliore delle relazioni di laboratorio per allenarsi?

Tra i vari punti elencati non è stata inserita una voce che riguarda la forma linguistica, in quanto la valutazione di quest’ultima rientra in ogni punto della check list; ad esempio, nel valutare il modo in cui sono riportate le osservazioni di laboratorio, l’insegnante non giudica solo la fondatezza di queste osservazioni, ma anche il modo in cui sono scritte in inglese (dunque il criterio relativo alle osservazioni è rispettato se anche la forma linguistica è corretta). Questa modalità rispetta la valutazione integrata di lingua e contenuto, in piena filosofia CLIL. Di seguito la check list per lo studente.

  1. Intestazione - Scrivi nome e cognome, classe, numero del gruppo, numero progressivo, titolo e data dell’esperienza, scopo dell’esperimento.
  2. Materiali – Indica tutti i materiali di consumo: nel caso di prodotti chimici indicarne la formula, il nome e le modalità di impiego usando la terminologia tipica dell’inglese scientifico (es. solid, aqueous solution, ….).
  3. Strumenti – Riporta tutti gli strumenti di misura indicando la sensibilità ed eventualmente la portata. Fai un disegno schematico dell’apparato sperimentale, indicandone in inglese le varie parti.
  4. Precauzioni per la sicurezza – Riguarda soprattutto le esperienze di chimica: indica la pericolosità delle varie sostanze usate secondo la terminologia internazionale, che precauzioni avete adottato e perché.
  5. Procedimento – Scrivi il procedimento in inglese corretto per punti, in modo sintetico ma senza tralasciare quei passaggi che sono fondamentali per riprodurre l’esperienza. In questa parte non devi indicare né le osservazioni né le misure. Non cominciare con “siamo andati in laboratorio e il prof…”
  6. Osservazioni – Indica le osservazioni relative ai vari passaggi. Se è il caso, scrivi le osservazioni in una tabella.
  7. Dati - Indica (se necessario in tabella): le misure dirette con errore e unità di misura, le informazioni precedenti l’esperienza, le equazioni chimiche relative alle reazioni (nel caso ce ne siano). I dati vanno indicati seguendo l’ordine cronologico delle misure (es. non si indica prima la massa finale e poi quella iniziale, ecc..) coerentemente con quanto indicato nel procedimento.
  8. Calcoli - Riporta i calcoli fatti con le misure dirette. Prima di ogni calcolo scrivi sempre la formula che lo rappresenta.
  9. Rielaborazione dei dati o delle osservazioni della classe o di più gruppi – Come sopra per quanto riguarda la parte dei calcoli. Per le osservazioni possono essere necessarie delle integrazioni emerse dalle osservazioni dell’intera classe, curando con particolare cura la forma linguistica nel riportare, ad esempio, il significato di alcuni termini, la spiegazione di un particolare fenomeno osservato, la motivazione di una differenza tra i risultati ottenuti da gruppi diversi.
  10. Tabella riassuntiva dei risultati della classe – Indica bene di che grandezze si tratta e l’unità di misura. Indica l’errore delle misure. Se l’errore assoluto è uguale per tutte le misure, si può mettere nella riga di intestazione.
  11. Grafico – Indica, sempre in inglese, i significati degli assi (grandezza con unità di misura, non X o Y), i punti sperimentali con l’errore, la scala utilizzata; eventualmente traccia la linea che interpola i punti sperimentali (retta o curva, mai una spezzata!).
  12. Risposte alle domande – Le risposte alle domande dettate dall’insegnante di solito riguardano problemi affrontati durante l’elaborazione dei dati o al termine dell’esperienza. Quindi scrivi il testo con estrema attenzione alla correttezza grammaticale. Le domande ti aiutano a sintetizzare meglio le conclusioni raggiunte e ad appropriarti in maniera efficace del linguaggio specifico.
  13. Conclusioni riassuntive – Scrivi una frase sintetica che riassuma il senso dell’esperienza. Spiega se l’obiettivo è stato raggiunto, giustificando la risposta. In caso negativo, prova ad individuare le possibili motivazioni. Frasi del tipo “mi sono molto divertito” non solo non danno punteggio ma possono toglierne. Ha senso invece “non ho raggiunto lo scopo perché …). Anche in questo caso occorre prestare estrema cura alla forma linguistica.
  14. Ordine – La relazione deve essere stilata su un foglio protocollo o ad anelli (se il tuo quaderno è ad anelli); nel caso un foglio non basti usane più di uno, ma scrivi il nome in piccolo su ciascun foglio e numera le pagine. La grafia deve essere ordinata e leggibile. Sono bene accette le relazioni scritte al computer, ma stai attento al “copia&incolla”!
torna su

2 commenti a “Check list per lo studente – Come fare una relazione di laboratorio”

  1. Check list per l’insegnante – Come valutare una relazione di laboratorio - Urto efficace | di Teresa Celestino – CHIMICA ha scritto:

    [...] la valutazione sulla base del peso attribuito al singolo punto della check list illustrata nel precedente post. Non è detto che le voci siano sempre da “coprire” tutte: a seconda dell’esperienza il [...]

  2. La scienza delle checklist - Urto efficace - di Teresa Celestino - Chimica ha scritto:

    [...] occupano di sicurezza, anche quando devono scrivere una relazione su un lavoro sperimentale (vedi Check list per lo studente – Come fare una relazione di laboratorio) o correggere quella di uno studente in qualità di insegnanti (vedi Check list per l’insegnante [...]

Scrivi un commento

Ultimi articoli

Post più letti