Il ruolo di Cavour nella chimica agraria
Quale figura storica può fungere da trait d’union tra il 150-esimo anniversario dell’Unità d’Italia e l’Anno Internazionale della Chimica? È il grande Camillo Benso, conte di Cavour. Non a tutti è noto che Cavour svolse un ruolo determinante non solo nel Risorgimento italiano, ma anche nello sviluppo della chimica agraria. Il contributo di Cavour all’agricoltura ha investito molti settori: dalla messa a punto del barolo alla sistemazione idrogeologica del territorio risicolo piemontese; dalla lotta all’epidemia di oidio che attaccò la viticoltura italiana a metà dell’Ottocento alla fabbricazione di tubi per il drenaggio. Spicca tra queste attività , che Cavour poté intraprendere grazie a un’ampia conoscenza diretta dell’agricoltura (praticata nella gestione delle proprietà di famiglia a Leri e a Grinzane), l’attenzione riservata ai fertilizzanti. La Biblioteca Gabriele Goidanich della Facoltà di Agraria di Bologna rende omaggio a Cavour e la chimica dei fertilizzanti con una mostra bibliografica che presenta anche campioni delle sostanze utilizzate per concimare i terreni dall’Ottocento fino al 1940. Una prima sezione presenta le varie attività di Cavour in agricoltura, si prosegue percorrendo il cammino della chimica agraria dall’insegnamento del celebre Justus von Liebig fino ai trattati tecnici e divulgativi dei primi decenni del ‘900. La chiusura della mostra è stata prorogata al 10 maggio 2010, chi abita a Bologna e dintorni si affretti!
P.S.: per chi ancora non lo sapesse, a questo indirizzo ci sono le informazioni necessarie per partecipare al XIV Convegno di Storia e Fondamenti della Chimica, che si svolgerà a Rimini dal 21 al 23 Settembre 2011. Per l’iscrizione c’è tempo fino al 30 Giugno. E’ prevista una riduzione per i soci SCI.



Scrivi un commento