Linx

»

Urto efficace

»

Chi ha salvato più vite?

Chi ha salvato più vite?

7 Mag. 2010 | categoria ambiente, chimica e salute, storia della chimica | 4 commenti

L’altro ieri ho letto un articolo di scienza corredato da una particolare top-ten: quella dei geni che avrebbero contribuito maggiormente al benessere dell’umanità. Negli Stati Uniti qualcuno sta rivedendo le modalità di “classifica” degli scienziati più brillanti: se infatti Einstein, Darwin, Galileo, Lavoisier e Newton sono considerati tra i più geniali di tutti i tempi, è anche vero che esiste una folta schiera di nomi semisconosciuti che hanno segnato il progresso scientifico e tecnologico in modo per certi aspetti più incisivo. Il metro di misura è molto semplice: il numero di vite salvate. Francis Eberle, presidente dell’associazione degli insegnanti americani di materie scientifiche, trova l’idea fantastica, “perchè dà un volto umano alla ricerca, motiva gli studenti a cercare nell’attività scientifica un ideale umanistico, una ragione di vita”.

Ovviamente  la top ten è dominata dalle scienze della vita: pensiamo a Edward Jenner, 122 milioni di vite salvate grazie al suo vaccino antivaiolo; o a Howard Florey, che divise il Nobel con Fleming per l’estrazione della penicillina. Indovinate però chi è in cima alla classifica con 2,7 miliardi di vite salvate: il chimico Fritz Haber, inventore dei fertilizzanti sintetici, senza i quali il 30-40% della popolazione morirebbe di fame. Al quarto posto Abel Wolman, ingegnere che con l’aiuto del chimico L. Eslow ha messo a punto il sistema di disinfezione dell’acqua con il cloro, l’elemento alla cui storia è stato dedicato il libro che ho presentato qualche giorno fa. Wolman (nella foto) ha salvato 173 milioni di vite attuando metodi di trattamento delle acque potabili e reflue, diventando uno dei più grandi esperti di salute pubblica. Wolman era anche un esperto di sicurezza di reattori nucleari, ed ha pubblicato circa 300 articoli scientifici nel campo dell’ingegneria. Di fatto è il pioniere di quella che oggi si chiama “ingegneria ambientale”. Era uno scienziato dalle grandi doti di educatore, tanto che qualcuno ha scritto: “It was perhaps through his role as teacher and scholar that he made his most long-lasting impact”.

D’accordo, la scienza è una rete che tutti i ricercatori contribuiscono a ingrandire, ognuno avvalendosi delle scoperte di altri. In quest’ottica le classifiche non hanno alcun senso. Ad ogni modo studi come questo riportano in auge nomi ingiustamente passati nel dimenticatoio. Qualcuno ha storto il naso pensando all’uso dei fertilizzanti o del cloro, impiegati spesso in maniera non consona al mantenimento dell’equilibrio ambientale. Tuttavia, conclude l’autore dell’articolo, “il conteggio delle vite umane è un argomento difficile da ignorare”.

2,7 miliardi di persone in vita grazie ad Haber; 173 milioni di vite salvate da Wolman. Scusate se è poco….

torna su

4 commenti a “Chi ha salvato più vite?”

  1. Sergio Palazzi ha scritto:

    Il più grande benefattore dell’umanità…

    Mi è capitato spesso di discutere con colleghe insegnanti di storia, proponendo loro di riflettere e far riflettere su una delle più grandi scoperte nella storia dell’uomo, la sintesi dell’ammoniaca. Che – restando ai loro fini del Sacro Programma da Svolgere – rese possibile alla Germania sia di sfamarsi, sia di arricchirsi, sia di preparare il suicidio dell’Europa nell’inutile strage di cui dopo quasi un secolo paghiamo ancora le conseguenze.

    Poche volte ho visto interesse verso una riflessione che sembrava nuova.
    Il più delle volte, lo sguardo annoiato di chi deve sentire ancora una stramberia di questo chimico che pretende di poter parlare di Cultura.

    Ammetto la mia colpevole ignoranza su Wolman, tanto più grave visto che ho spiegato per anni la tecnica e l’importanza dei trattamenti di disinfezione.

  2. Teresa Celestino ha scritto:

    E che dire dei libri (e dei docenti) di storia dell’arte che non tengono minimamente in conto l’influenza dei materiali sulle opere??? E’ un caso ancora più lampante. Bisognerebbe aggiornare i piani di studio universitari. Sai che Federico Zeri si iscrisse a chimica e la studiò per un periodo? Non concluse gli studi, ma affermò di averne ricavato un senso di ordine e precisione. Da grande critico quale era aveva sentito la necessità di allargare la sua preparazione. Caso più unica che raro tra i critici dell’arte….

  3. Nel 2011 si festeggia la Chimica - Urto efficace | di Teresa Celestino – CHIMICA ha scritto:

    [...] della popolazione mondiale. Di fatto questa scienza ha tutte le carte in regola: ricordate? Ha già salvato 3,7 miliardi di persone dalla fame; nello stesso tempo importanti ricerche come quelle sui biocombustibili prefigurano scenari [...]

  4. Chimica e sentimento - Urto efficace - di Teresa Celestino - Chimica ha scritto:

    [...] di fertilizzanti fosfatici (tra i grandi contributi della chimica all’umanità assieme alla sintesi dell’ammoniaca). Dal punto di vista prettamente chimico, l’ossidazione da SO2 a SO3 è una reazione [...]

Scrivi un commento

Ultimi articoli

Post più letti