Linx

»

Urto efficace

»

Alchimia letteraria

Alchimia letteraria

4 Mag. 2010 | categoria chimica e letteratura, libri | 4 commenti

Tutto è cominciato molti anni fa. Ero ancora troppo giovane per cogliere anche solo una parte delle infinite sfaccettature dei pensieri di Adriano, ma mi lasciai incantare dalla prosa armonica, impeccabile, classicheggiante. Continuo ancor oggi a divorare le opere di Marguerite Yourcenar. Eppure, per quegli arcani motivi che regolano la nostra attrazione verso i romanzi, sinora non avevo mai neppure letto l’incipit de L’Opera al nero:

Enrico-Massimiliano Ligre procedeva a piccole tappe sulla via di Parigi….

Anche io procedo, sforzandomi di farlo lentamente perché non finisca troppo presto il piacere della lettura. Ora che ho iniziato a inseguire il medico, alchimista e filosofo protagonista del romanzo mi è impossibile fermarmi; il suo genio visionario è ancora vivo, e serpeggia per le strade, nelle taverne, nei laboratori. Già, nei laboratori. Perché Marguerite si è ispirata al grande iatrochimico tedesco Paracelso nel tratteggiare il protagonista Zenone, in bilico tra gli ultimi strascichi dell’alchimia medievale e le conquiste tecniche del mondo moderno, talvolta in anticipo sulla scienza ufficiale del suo tempo. Non immaginavo di sentire tanto odor di scienza leggendo questo libro: la Yourcenar è riuscita a sorprendermi ancora una volta.

Sono in buona compagnia nell’ammirazione verso una degli immortali dell’Académie Française. Qualche anno fa la Camera di Commercio di Roma ha realizzato un tomo dedicato all’alchimia e al mistero partendo dall’abbondante e prezioso materiale documentario della scrittrice conservato nella sede. Si tratta di un libro di 163 pagine dal titolo:

ELOGIO DEL NERO

Marguerite Yourcenar, L’Opera al Nero,

la sua alchimia attraverso le arti

Nel tomo, scaricabile gratuitamente, si leggono le parole del medico Carlo Savini che scrive del fondamentale richiamo all’alchimia che pervade il romanzo stesso; una alchimia che in quel periodo ha molte connotazioni ed equivoci, intesa come scienza e utopia, ricerca della verità e conquista del potere sulle cose, aspirazione al dominio della materia e della vita. In questo c’è tanta attualità nella ricerca scientifica, chimica, medica e genetica di oggi. […] Marguerite Yourcenar non finisce mai di stupire quando non soltanto si leggono i suoi testi, ma ancor più quando si analizzano nei risvolti dei personaggi, dei tempi storici così puntualmente descritti, nelle metafore che la scrittrice usa; in questo caso l’Alchimia. Se siamo riusciti a contribuire in questa ottica di lettura de “L’Opera al Nero”, avremo compiuto l’intento che da sempre ci proponiamo.

L’intento è pienamente riuscito. Possiamo leggere contributi originali, profondi e ispirati di studiosi e appassionati dell’opera di Marguerite. Anche il sito del Centro Documentazione Marguerite Yourcenar è un piccolo gioiello, che vi consiglio di visitare quando avrete voglia di immergervi in un’atmosfera senza tempo, magari gustando un interessante filmato sulla vita della grande scrittrice

torna su

4 commenti a “Alchimia letteraria”

  1. Francesca Magni ha scritto:

    anch’io ho amato tanto quel libro e questa grandissima scrittrice (anzi, la amo ancora!!). Grazie per la segnalazione dei materiali, sono molto interessanti!!

  2. Teresa Celestino ha scritto:

    Ciao Francesca, come potrai leggere questo materiale è stato prodotto in occasione dell’Anno Internazionale della Fisica, nel 2005. Ancora una volta il torpore culturale dei chimici lascia di stucco….

  3. Sergio Palazzi ha scritto:

    Ho scaricato il tomo e prima o poi lo leggerò.

    Una cara amica diceva che il mondo si divide in due, chi ama Adriano e chi ama Zenone. Io avevo letto prima l’Opera al Nero, e credevo di essere della seconda specie. Poi, visto il suo invito, ho letto le Memorie ed ho pensato di essere della prima. O forse di entrambe.

    Tanta parte del mondo ignora ambedue.

    Ricordo una lettura alla radio, chi era, Albertazzi? in cui Adriano era scandito e scrutato in modo ineguagliabile.
    Volontè nel film di Delvaux era un po’ troppo sopra le righe, come spesso gli capitava. Il finale era tecnicamente perfetto, con la più rapida ed efficace recisione della femorale.

    Ma che perfezione nel rispettoso silenzio dell’originale, “Non oltre è dato andare nella fine di Zenone”.

  4. Teresa Celestino ha scritto:

    Nonostante l’Opera al Nero sia un capolavoro resto del partito di Adriano. Forse perchè il primo amore non si scorda mai… Ricordo nitidamente una lettura sull’antologia della scuola media sulle riflessioni di questo illuminato imperatore. Capivo pochissimo (del resto, come molte altre letture interessantissime di quell’antologia, non l’avevamo analizzata in classe, la prof di lettere prediligeva gli autori italiani), ma mi rimase un senso di meraviglia.

Scrivi un commento

Ultimi articoli

Post più letti