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	<title>Commenti a: Alunni troppo indisciplinati per i laboratori</title>
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	<description>di Teresa Celestino - Chimica</description>
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		<title>Di: Teresa Celestino</title>
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		<dc:creator>Teresa Celestino</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 22:57:48 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile Teresa,

la sua opinione mi riempie di speranza circa la possibilità di poter cambiare l’attuale stato della didattica laboratoriale nella scuola italiana. E’ estremamente incoraggiante l’esistenza di docenti come lei che ottengono riscontri apprezzabili con i propri studenti e si impegnano attivamente nel piano ISS che ritengo validissimo; credo tuttavia che tale piano dovrebbe essere esteso alla miriade di scuole che non dispongono neanche dell’ombra di un laboratorio, e come tale essere implementato in un secondo momento, cioè dopo aver assicurato a TUTTE le scuole le condizioni minime per  poter affermare di possedere quantomeno uno spazio attrezzato in grado di consentire ai docenti in loco di operare in condizioni di sicurezza. Inoltre lo stesso piano ISS dovrebbe entrare in azione dopo che si sia assicurato con opportuni provvedimenti  un funzionamento dei dipartimenti scientifici differente da quello attuale, in modo da valorizzare le risorse umane già esistenti nella scuola: che senso ha inviare un chimico in funzione di tutor ISS per il laboratorio di astronomia  in un istituto dove esiste già un laureato in astrofisica, magari in gamba, che insegna nella stessa scuola? Mi è toccato di vedere anche questo…. 

Come lei anche il prof. Palazzi che ha commentato questo post ne fa ragionevolmente una questione di esempio da parte dei docenti, anche se ammette di avere una visione limitata della situazione avendo quasi sempre insegnato in ITIS di ottimo livello, sebbene per molti anni. Quanto a me, avendo ormai collezionato una esperienza di 7 anni in 7 diverse scuole, ho percepito una enorme quantità di variabili che influenzano il comportamento degli studenti . Questo NON  vuole certo essere una resa alla complessità e un modo per deresponsabilizzare i singoli operatori della scuola , poiché la soluzione  a questo stato di cose c’è ed è la più difficile: è il lavoro di squadra. Quando un docente insegna in una scuola dove il lavoro di squadra non è prassi consolidata, dove rischia di passare per incapace ogni qualvolta si lamenta del pessimo livello degli allievi a fronte di dichiarati quanto ipocriti successi di colleghi che nessuno obiettivamente controlla una volta chiusa la porta dell’aula…beh, si creano le condizioni affinchè i problemi si ingigantiscano anziché ridimensionarsi.
Ogni giorno che passa mi convinco sempre di più che a formare una classe non è il singolo docente, per quanto competente, ma il preside, i colleghi, i genitori.

Mi unisco a lei nello sconforto che deriva dal constatare quanto alcuni insegnanti risultino impreparati, ma rifiuto categoricamente la visione manichea secondo la quale la responsabilità dell’avvilente livello di certe classi e sotto il profilo della condotta e sotto quello del rendimento è sempre e solo del singolo docente. 
TC</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Teresa,</p>
<p>la sua opinione mi riempie di speranza circa la possibilità di poter cambiare l’attuale stato della didattica laboratoriale nella scuola italiana. E’ estremamente incoraggiante l’esistenza di docenti come lei che ottengono riscontri apprezzabili con i propri studenti e si impegnano attivamente nel piano ISS che ritengo validissimo; credo tuttavia che tale piano dovrebbe essere esteso alla miriade di scuole che non dispongono neanche dell’ombra di un laboratorio, e come tale essere implementato in un secondo momento, cioè dopo aver assicurato a TUTTE le scuole le condizioni minime per  poter affermare di possedere quantomeno uno spazio attrezzato in grado di consentire ai docenti in loco di operare in condizioni di sicurezza. Inoltre lo stesso piano ISS dovrebbe entrare in azione dopo che si sia assicurato con opportuni provvedimenti  un funzionamento dei dipartimenti scientifici differente da quello attuale, in modo da valorizzare le risorse umane già esistenti nella scuola: che senso ha inviare un chimico in funzione di tutor ISS per il laboratorio di astronomia  in un istituto dove esiste già un laureato in astrofisica, magari in gamba, che insegna nella stessa scuola? Mi è toccato di vedere anche questo…. </p>
<p>Come lei anche il prof. Palazzi che ha commentato questo post ne fa ragionevolmente una questione di esempio da parte dei docenti, anche se ammette di avere una visione limitata della situazione avendo quasi sempre insegnato in ITIS di ottimo livello, sebbene per molti anni. Quanto a me, avendo ormai collezionato una esperienza di 7 anni in 7 diverse scuole, ho percepito una enorme quantità di variabili che influenzano il comportamento degli studenti . Questo NON  vuole certo essere una resa alla complessità e un modo per deresponsabilizzare i singoli operatori della scuola , poiché la soluzione  a questo stato di cose c’è ed è la più difficile: è il lavoro di squadra. Quando un docente insegna in una scuola dove il lavoro di squadra non è prassi consolidata, dove rischia di passare per incapace ogni qualvolta si lamenta del pessimo livello degli allievi a fronte di dichiarati quanto ipocriti successi di colleghi che nessuno obiettivamente controlla una volta chiusa la porta dell’aula…beh, si creano le condizioni affinchè i problemi si ingigantiscano anziché ridimensionarsi.<br />
Ogni giorno che passa mi convinco sempre di più che a formare una classe non è il singolo docente, per quanto competente, ma il preside, i colleghi, i genitori.</p>
<p>Mi unisco a lei nello sconforto che deriva dal constatare quanto alcuni insegnanti risultino impreparati, ma rifiuto categoricamente la visione manichea secondo la quale la responsabilità dell’avvilente livello di certe classi e sotto il profilo della condotta e sotto quello del rendimento è sempre e solo del singolo docente.<br />
TC</p>
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		<title>Di: teresa</title>
		<link>http://urtoefficace.linxedizioni.it/2010/03/26/alunni-troppo-indisciplinati-per-i-laboratori/comment-page-1/#comment-342</link>
		<dc:creator>teresa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 17:31:00 +0000</pubDate>
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		<description>non sono d&#039;accordo.Nei laboratori del mio istituto esiste un regolamento e sono previste sanzioni disciplinari in caso di violazione. Comunque gli allievi , e non son perle rare i miei, se giustamente motivati e stimolati lavorano con cura e ottengono risultati apprezzabili. Certo per i docenti è faticoso programmare e realizzare attività pratiche che non siano palestra di gioco ma di apprendimento. Sono tutor del piano nazionale ISS . Quando abbiamo fatto le esperienze pratiche per i docenti il loro comportamento a livello di sicurezza non è stato migliore di quello dei ragazzi . Dall&#039;attenzione  a quanto si consigliava al pretendere di operare con capelli fluenti sui bunsen e con zainetti o borse a tracolla . e mi fermo !La mia domanda è  : quanta voglia hanno i docenti di mettersi veramente in gioco ??
Teresa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non sono d&#8217;accordo.Nei laboratori del mio istituto esiste un regolamento e sono previste sanzioni disciplinari in caso di violazione. Comunque gli allievi , e non son perle rare i miei, se giustamente motivati e stimolati lavorano con cura e ottengono risultati apprezzabili. Certo per i docenti è faticoso programmare e realizzare attività pratiche che non siano palestra di gioco ma di apprendimento. Sono tutor del piano nazionale ISS . Quando abbiamo fatto le esperienze pratiche per i docenti il loro comportamento a livello di sicurezza non è stato migliore di quello dei ragazzi . Dall&#8217;attenzione  a quanto si consigliava al pretendere di operare con capelli fluenti sui bunsen e con zainetti o borse a tracolla . e mi fermo !La mia domanda è  : quanta voglia hanno i docenti di mettersi veramente in gioco ??<br />
Teresa</p>
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		<title>Di: Teresa Celestino</title>
		<link>http://urtoefficace.linxedizioni.it/2010/03/26/alunni-troppo-indisciplinati-per-i-laboratori/comment-page-1/#comment-339</link>
		<dc:creator>Teresa Celestino</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 14:57:33 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile Milvia, 
sono d&#039;accordo su tutto quello che scrive. Piano nazionale ISS, PLS (Progetto Lauree Scientifiche), convegni e seminari sulla didattica laboratoriale pubblicizzati dal Ministero....E intanto nessuno parla di quella che è la situazione REALE. Grazie per il suo intervento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Milvia,<br />
sono d&#8217;accordo su tutto quello che scrive. Piano nazionale ISS, PLS (Progetto Lauree Scientifiche), convegni e seminari sulla didattica laboratoriale pubblicizzati dal Ministero&#8230;.E intanto nessuno parla di quella che è la situazione REALE. Grazie per il suo intervento.</p>
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		<title>Di: milvia</title>
		<link>http://urtoefficace.linxedizioni.it/2010/03/26/alunni-troppo-indisciplinati-per-i-laboratori/comment-page-1/#comment-338</link>
		<dc:creator>milvia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 06:13:05 +0000</pubDate>
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		<description>mi aggiungo alla coda degli avviliti per quanto ci attende almeno di sicuro nei tecnici...dall&#039;anno prossimo 9 classi invece di 6, che già sono un&#039;enormità, se moltiplichiamo almeno per 27...aggiungiamo poi che con la distribuzioena pioggia delle ore delle classi di concorso nessuno di noi potrà avere più di due ore in una stessa classe, io le chiamo Scienze Disintegrate...tutto questo alla faccia della didattica laboratoriale e del piano nazionale ISS (insegnare scienze sperimentali) proposto e caldeggiato dallo stesso ministero! Certo il problema della sicurezza esiste ed è a mio avviso troppo sottovalutato, ma se a questo si può ovviare (ovviamente non certo negli indirizzi specifici es. chimici) con un laboratorio &quot;povero&quot; cioè senza sostenze pericolose etc.. al problema numeri e ore non vedo soluzione..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi aggiungo alla coda degli avviliti per quanto ci attende almeno di sicuro nei tecnici&#8230;dall&#8217;anno prossimo 9 classi invece di 6, che già sono un&#8217;enormità, se moltiplichiamo almeno per 27&#8230;aggiungiamo poi che con la distribuzioena pioggia delle ore delle classi di concorso nessuno di noi potrà avere più di due ore in una stessa classe, io le chiamo Scienze Disintegrate&#8230;tutto questo alla faccia della didattica laboratoriale e del piano nazionale ISS (insegnare scienze sperimentali) proposto e caldeggiato dallo stesso ministero! Certo il problema della sicurezza esiste ed è a mio avviso troppo sottovalutato, ma se a questo si può ovviare (ovviamente non certo negli indirizzi specifici es. chimici) con un laboratorio &#8220;povero&#8221; cioè senza sostenze pericolose etc.. al problema numeri e ore non vedo soluzione..</p>
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		<title>Di: Lab is lab - Continuo proceso de cambio &#124; di Maurizio Casiraghi &#8211; BIOLOGIA EVOLUZIONISTICA</title>
		<link>http://urtoefficace.linxedizioni.it/2010/03/26/alunni-troppo-indisciplinati-per-i-laboratori/comment-page-1/#comment-333</link>
		<dc:creator>Lab is lab - Continuo proceso de cambio &#124; di Maurizio Casiraghi &#8211; BIOLOGIA EVOLUZIONISTICA</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 09:05:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://urtoefficace.linxedizioni.it/?p=1668#comment-333</guid>
		<description>[...] un piccolo commento in coda alla questione di grosso rilievo sollevata dai post dei miei colleghi Teresa Celestino, Francesca Magni e Roberto [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] un piccolo commento in coda alla questione di grosso rilievo sollevata dai post dei miei colleghi Teresa Celestino, Francesca Magni e Roberto [...]</p>
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