YOCOCU, il giovane medico dei beni culturali

Il 14 giugno 2010 l’Università La Sapienza di Roma ospiterà un evento unico nel suo genere, spero il primo di una lunga serie. Si tratta del convegno di Storia della Chimica Applicata ai Beni Culturali, promosso dal Gruppo Nazionale di Fondamenti e Storia della Chimica, dall’Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, dall’Italian Association of Conservation Scientists e dal Museo di Chimica dell’Ateneo La Sapienza. Il meeting vuole essere un momento di approfondimento sull’evoluzione dei metodi e delle strumentazioni chimiche nel settore dei beni culturali. L’evento sarà animato anche dai ricordi dei protagonisti del lungo processo volto a sviluppare metodi di “cura” del patrimonio artistico sfruttando le più avanzate metodiche fisico-chimiche.
L’Italian Association of Conservation Scientists fa parte di un network volto a promuovere le carriere dei giovani impegnati nell’affascinante campo della protezione del patrimonio artistico. Il network, di nome YOCOCU (YOuth in COnservation of CUltural heritage), organizza interessantissimi convegni e seminari, come il Raman applications in Cultural Heritage Conservation tenuto l’anno scorso presso La Sapienza di Roma ad opera della sezione italiana. Giusto nel precedente articolo abbiamo parlato delle applicazioni mediche della spettroscopia Raman. Come vedete questa versatile tecnica si applica anche ai beni culturali; questo ne fa un efficace ausilio medico sia per le persone in carne e ossa sia per quelle in pietra dei monumenti!



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