Dickens e le Christmas Lectures di Faraday
Non tutti sanno che le vite del grande romanziere Charles Dickens e del celebre scienziato Michael Faraday si sono sfiorate. Lo testimonia una lettera del 1850 da parte dello scrittore, che avanza una richiesta a Faraday:
It has occurred to me that it would be extremely beneficial to a large class of the public to have some account of your late lectures on the breakfast-table, and of those you addressed, last year, to children. I should be exceedingly glad to have some papers in reference to them, published in my new enterprise Household Words. May I ask you whether it would be agreeable, to you, and, if so, whether you would favour me with the loan of your notes of those lectures for perusal?
In pratica Dickens chiedeva a Faraday di pubblicare le Christmas Lectures, una serie di conferenze progettate per un pubblico giovanile tenute nel periodo natalizio. Faraday conduceva queste lezioni attribuendo un grande ruolo alle dimostrazioni pratiche, arrivando a eseguirne anche 86 nel corso di una singola conferenza. Inoltre Faraday, forse il più grande sperimentatore di tutti i tempi, era anche un eccellente divulgatore; le sue grandi doti oratorie unite a continue dimostrazioni pratiche non potevano lasciare indifferenti i ragazzi, verso i quali lo scienziato nutriva un’attenzione particolare: dal suo felice matrimonio con Sarah Barnard non nacquero figli, e forse questa situazione personale influì nella sua decisione di dedicare particolare impegno nella comunicazione scientifica rivolta al pubblico giovane. Le conferenze erano a tutti gli effetti articolate e affascinanti lezioni di chimica, la scienza che più si prestava a tenere viva l’attenzione dell’uditorio con effetti talvolta spettacolari. Il pubblico era costituito essenzialmente dai rampolli dell’alta borghesia eventualmente accompagnati da parenti adulti; osservando il modo in cui sono vestiti gli spettatori potete intuirne la classe sociale :
Â
Dickens desiderava che tutti i giovani potessero beneficiare delle lezioni di Faraday, anche quelli dei ceti umili. Sicuramente lo scienziato non rimase indifferente all’invito di pubblicare le sue Lectures: egli stesso, figlio di un fabbro, cominciò a lavorare a 13 anni nella bottega di un libraio; potè frequentare le lezioni della Royal Institution per una serie di circostanze fortunate, dato che il suo stato sociale non gli permettava l’accesso agli studi nonostante il suo eccezionale talento.
Tuttavia Faraday era molto scettico sull’efficacia di tale operazione; riportare le sue conferenze in forma scritta le avrebbe private della loro essenza: come rendere l’enfasi di un discorso, la materialità dei numerosi esperimenti, la passione della conoscenza che traspariva dalle sue parole e dal tono con cui erano pronunciate? Solo dieci anni dopo la lettera di Dickens lo scienziato si decise a redigere un racconto stenografico di una parte delle Christmas Lectures, da cui nacque una delle opere di divulgazione più celebri di tutti i tempi: The Chemical History of a Candle, la storia chimica di una candela.
Spesso gli insegnanti si lamentano dei laboratori scolastici (quando ci sono): poco organizzati, sguarniti, pericolosi, piccoli… I ragazzi hanno diritto a condurre attività sperimentali in luoghi attrezzati e sicuri, ed è giusto che i lavoratori della scuola si impegnino affinchè queste condizioni si realizzino. Nel frattempo, però, evitiamo di impartire un’istruzione scientifica teorica ed astratta. Faraday ci insegna che una semplice candela ardente può essere una fonte inesauribile di spunti per trattare gli argomenti più disparati: composizione della cera, cinetica chimica, prodotti di combustione, miscele esplosive, temperatura, energia, calore, fenomeni di capillarità ecc.. ecc…
Guidato dalla fiamma di una candela, nella sua opera Faraday ha legato tutti gli argomenti trattati in modo estremamente consequenziale e semplice, senza mai cadere nell’aridità e lasciando spesso trasparire affascinanti implicazioni filosofiche.Â
Per approfondire, leggete l’opera originale di Faraday e la sezione speciale ad essa dedicata dall’Istituto Treccani. Inoltre, leggendo quest’articolo in inglese potete sapere qualcosa sul lavoro di ricostruzione della corrispondenza e di tutte le conferenze di cui Faraday ha lasciato traccia tramite i suoi meticolosi appunti. La scrittura del grande chimico e fisico era fortunatamente comprensibile, ma a quanto pare non mostrava particolare attenzione per la punteggiatura ….



19 Dicembre 2011
[...] Urto Efficace:Â Dickens e le Christmas Lectures di Faraday [...]
10 Gennaio 2012
[...] – Dickens e le Christmas Lectures di Faraday (Chimica ed elettricità , su Storie di [...]
13 Maggio 2012
[...] Dickens e le Christmas Lectures di Faraday (letteratura inglese, chimica, fisica) [...]