Chimica, una buona scelta

Ancora non riesco a capire perchè le quinte classi delle superiori debbano perdere giorni e giorni di lezione per recarsi agli incontri di orientamento. Prima di tutto credo che la scelta probabile del percorso da intraprendere dopo il diploma andrebbe fatta massimo al quarto anno, se non altro per riservarsi il tempo e l’opportunità di cambiare idea. Inoltre una scelta più precoce consentirebbe di restringere il ventaglio dei corsi da valutare (se si detesta la matematica inutile partecipare a un convegno in cui si illustrano i piani di studio di ingegneria!); non voglio svalutare l’importanza di questi viaggi-studio che fanno provare ai maturandi l’emozione di ”respirare” l’università , ma …diciamolo chiaramente: spesso sono solo una buona scusa per saltare le lezioni. Quando si hanno le idee abbastanza chiare sul macrosettore gli incontri possono essere due o tre. Andare oltre non è giustificato anche per il seguente motivo: oggi non ci sono solo le visite guidate negli atenei accompagnati dai propri insegnanti (pratica che fino a una quindicina di anni fa era quasi inesistente); oggi c’è internet. Ci sono i forum. Ci sono le guide on-line. E ci sono siti come questo: Chimica, una buona scelta. Devo dire che stavolta Federchimica si è superata: grafica accattivante, informazioni chiare e dettagliate, una visione della professione del chimico ampia e non ristretta ai soliti cliché. Ne avevamo già parlato, ma il sito in questione era francese. Piano piano anche l’Italia comincia a impegnarsi sul fronte delle scienze dure: la penuria di iscritti a matematica, fisica e chimica fa miracoli! Sta costringendo non solo le associazioni disciplinari, ma anche quelle degli industriali come Federchimica a produrre piccoli gioielli di divulgazione. E a beneficiarne non sono solo gli studenti, ma la società tutta. Federchimica è stata particolarmente lungimirante: data la crisi dell’istruzione tecnica, che ancora offre buone opportunità di lavoro precluse ai liceali, ha previsto una sezione per scuole medie oltre quelle dedicate alle superiori e all’università (eh, già : spesso persino i neolaureati non sanno quante cose può fare un chimico!). Apprezzabile l’approfondimento di tre aspetti peculiari della chimica: la sua onnipresenza nella vita quotidiana, il suo inscindibile legame con l’industria, la sua importanza nella salvaguardia dell’ambiente.
Finisco con un fatto realmente accaduto: poco tempo fa una mia alunna diligente e preparata mi ha candidamente dichiarato di aver partecipato ad un incontro universitario di orientamento per avere notizie sui corsi che garantiscono un accesso facilitato alla professione di insegnante. Al che ho strabuzzato gli occhi chiedendole perchè mai non avesse chiesto anche a noi docenti. Tutto sommato nessuno meglio di noi può sapere come si accede alla professione che svolgiamo! L’alunna è cascata dalle nuvole, rispondendo che …”non ci aveva pensato”. La moda dell’orientamento fa anche questo: fa perdere di vista un sano vecchio metodo tanto obsoleto quanto efficace, i consigli degli insegnanti.
P.S.: un corso di laurea che consente di accedere anche all’insegnamento con relativa facilità ? Chimica!



14 Dicembre 2011
[...] a cui vi volete dedicare. Non mi piace sciorinare dati e tabelle per dimostrare che tutto sommato chimica è una buona scelta; vi racconto invece la mia storia personale, per certi versi simile a quella di tanti miei compagni [...]