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A colpo sicuro

A colpo sicuro

8 Nov. 2009 | categoria ambiente, chimica e salute | 3 commenti

primi-in-sicurezza

Nel modulo relativo alla sicurezza sul lavoro che sto svolgendo con la quinta non poteva mancare il D. Lgs. 81/2008. Si tratta di una legge quadro dove sono riportate in maniera dettagliata tutte le norme che regolano i doveri del datore di lavoro, le sanzioni in caso di inadempienza, le funzioni del Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) e del Respondabile dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) ecc… Dopo aver elencato i capisaldi del decreto nelle linee essenziali ho chiesto ai ragazzi di immaginare di essere dei datori di lavoro di una piccola azienda chimica (produttrice di alimentari, vernici, cosmetici …) e di redigere un documento di valutazione dei rischi (DVR) elencando i dispositivi di protezione individuali (DPI) richiesti per ogni specifico caso, magari immaginando i loro compagni nel ruolo di lavoratori dipendenti o collaboratori (medico competente, responsabili di servizi vari …). Nell’esecuzione del lavoro è utile la consultazione del decreto nella sua versione integrale, nonchè alcuni utili sunti.
Quindi, completata la trattazione del decreto, del regolamento REACH con particolare riguardo alla compilazione delle schede di sicurezza, ho posto ai ragazzi le seguenti domande riassuntive:
1.
Il regolamento REACH è stato ideato nel quadro di uno scopo generale, a sua volta articolato in 7 diversi obiettivi; elencali, descrivendo in breve lo scenario all’interno del quale il REACH deve essere applicato.
2. Chi sono i soggetti tenuti all’applicazione del REACH? Descrivere sinteticamente gli obblighi dei produttori/importatori di sostanze chimiche e degli utilizzatori a valle. Quali sono le sanzioni previste in caso di inadempienza?
3. Qual è la novità sostanziale della forma di controllo delle sostanze chimiche introdotta dal REACH? Da cosa è motivata principalmente?
4. Elenca almeno 4 effetti positivi del REACH.
5. Da quale data è in vigore il REACH? Come è strutturato il regime transitorio?
6. Dal 01/06/07 sono scattati tre obblighi relativi alle schede di sicurezza. Quali?
7. L’introduzione del REACH si è resa necessaria alla luce del fatto che la legislazione in materia si è rivelata inadeguata al compito di controllare in maniera sicura i chemicals. Spiega nel dettaglio i motivi che hanno reso tale legislazione inefficace.
8. Fino a poco tempo fa le sostanze nuove dovevano essere testate e notificate se prodotte in quantità superiore a 10 kg. Con il REACH tale limite è stato innalzato a 1t. Spiega il perché di questa scelta.
9. Due principali tipi di informazioni sono richieste per la registrazione di una sostanza. Quali sono?
10. Quali sono le sostanze non soggette al regolamento REACH? Specificare cosa prevede il REACH per: principi attivi di fitosanitari e biocidi; intermedi; polimeri.
11. Spiegare cosa si intende per “scenario di esposizione” e “uso identificato”.
12. Specificare in che modo il REACH regolamenta le sostanze presenti negli “articoli” a seconda della loro concentrazione e della quantità prodotta.
13. Descrivere le due tipologie di controllo previste dalla fase di valutazione del REACH.
14. Descrivere i due stadi della fase di autorizzazione del REACH.
15. In cosa consiste l’obbligo di informazione? Attraverso quali mezzi si realizza?
16. Cos’è il Global Harmonization System? Illustra, attraverso alcuni esempi, perché la sua introduzione è necessaria (elencando i 4 principali obiettivi che tale sistema si pone). Quali sono i tempi di adozione del Global Harmonization System?
17. In riferimento al D. Lgs. 81/2008, elenca:

a. i principali obblighi del datore di lavoro;

b. i principali compiti del Responsabile Servizio Prevenzione e     Protezione;

c. i principali compiti del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza e le sue modalità di elezione;

d. le norme che regolano la stesura del Documento di Valutazione dei Rischi (in particolare l’obbligo di data certa);

e. le norme che regolano la comunicazione del nominativo del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza;

f. le occasioni che prevedono la formazione/informazione del personale

Inoltre è un buon esercizio trascrivere per esteso i seguenti acronimi: REACH – EINECS – ELINCS – GHS – OSOR – CMR – CSR – DU – ES (o SE) – PBT – vPvB – SDS – SVHC – CSA – DVR – DPI – RSPP – RLS
o spiegare il significato di queste espressioni in inglese: Risk AssessmentPremarketing NotificationSupply chainPhase-in substances e No Phase-in substancesNo registration no marketing

Insomma, si tratta di un questionario che aiuta a rispondere a colpo sicuro (è il caso di dire) al momento dell’interrogazione.

Tutte le risposte possono essere fornite leggendo le risorse indicate nei due precedenti post (in particolare l’articolo su Il Chimico Italiano) o tramite ricerche in rete.

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3 commenti a “A colpo sicuro”

  1. Primi in sicurezza « Chimicando ha scritto:

    [...] Primi in sicurezza Salta ai commenti Un articolo da leggere e una materia da conoscere non solo per gli studenti delle quinte classi… “Primi in sicurezza” [...]

  2. Concorsi sulla didattica del REACH e del CLP - Urto efficace | di Teresa Celestino – CHIMICA ha scritto:

    [...] generale, trascurando il CLP. Chi volesse riprendere le fila del discorso può rileggere i post A colpo sicuro, Più sicuri di così…, Chemicals: siamo tutti schedati!  e dare un’occhiata a una [...]

  3. Il Green Public Procurement nella scuola – parte seconda - Urto efficace | di Teresa Celestino – CHIMICA ha scritto:

    [...] ampio respiro, nel quale non devono mancare approfondimenti sul REACH, sul rischio chimico e sul Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro. Questi temi evidenziano [...]

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